BESS: lo storage intelligente per l’energia del futuro

La mobilità elettrica rappresenta una rivoluzione culturale e tecnologica del settore dei trasporti: nuovi modi di ricaricare, nuovi modi di guidare, nuovi strumenti da usare. Tra le innovazioni all’intero sistema energetico che lo sviluppo della mobilità elettrica può favorire, per consentire di gestire con maggiore efficienza l’energia su larga scala, rientrano i sistemi BESS (Battery Energy Storage Systems). Ecco cosa sono esattamente e perché ne sentiremo parlare sempre più spesso.

 

Che cos’è un sistema BESS?
Il BESS è un ecosistema tecnologico complesso progettato per immagazzinare e conservare l’energia da diverse fonti (specialmente rinnovabili, come solare ed eolico), per poi poterla rilasciare in rete non appena la domanda aumenta o la produzione cala.

 

A differenza dei classici accumulatori domestici, i BESS sono sistemi industriali capaci di stabilizzare intere reti elettriche, garantendo che lenergia verde prodotta in eccesso, ad esempio grazie al fotovoltaico durante una giornata di sole, non vada perduta, ma diventi disponibile, tra i tanti scopi, per caricare le auto elettriche quando necessario.

 

Come funziona il sistema BESS
Un sistema BESS è composto da diversi elementi che lavorano in sinergia:

1. I moduli batteria: Di solito agli ioni di litio, sono il contenitore dove l’energia viene conservata.
2. Il Battery Management System (BMS): È il sistema di monitoraggio che garantisce la sicurezza, controllando temperatura, carica e salute delle celle all’interno delle batterie
3. LInverter (o Power Conversion System): Trasforma la corrente continua (DC) delle batterie in corrente alternata (AC) per la rete, e viceversa.
4. LEnergy Management System (EMS): La componente che decide, in base ai dati della rete, quando è il momento di accumulare e quando quello di erogare.

 

Perché i BESS sono fondamentali oggi per la transizione energetica?

Lo sviluppo delle energie rinnovabili, presenta una sfida molto rilevante per la produzione di energia: la non programmabilità. Qui entrano in gioco i BESS, che offrono vantaggi cruciali:

– Integrazione della produzione rinnovabile nel sistema: eliminano gli sprechi di energia in eccesso che si generano quando la domanda non assorbe completamente la quantità di energia prodotta, immagazzinando i surplus di energia prodotta.

– Stabilità della rete: aiutano a mantenere stabile la rete elettrica regolando frequenza e tensione in tempo reale. In caso di picchi di domanda o cali improvvisi di produzione, rilasciano o assorbono energia rapidamente, evitando sovraccarichi, sbalzi di rete e possibili blackout.

– Limatura del picco (Peak shaving): permettono di ridurre i picchi di consumo energetico accumulando energia nei momenti di minore richiesta e rilasciandola quando la domanda e i prezzi sono più alti. In questo modo alleggeriscono il carico sulla rete e contribuiscono a ridurre i costi energetici.

 

Verso il sistema elettrico del futuro, sempre più flessibile.

Le applicazioni dei BESS possono essere molteplici, sia per gli utenti privati che per le aziende. Per gli e-driver, i sistemi BESS possono rappresentare una garanzia invisibile. Molte stazioni di ricarica ultra-veloce, infatti, stanno integrando sistemi di accumulo locali per offrire potenze elevate anche dove la rete elettrica tradizionale non arriverebbe, rendendo la rete di ricarica sempre più capillare e flessibile.

 

Inoltre, con la crescente diffusione dei BESS negli impianti privati, domestici e aziendali, questi sistemi stanno assumendo un ruolo sempre più importante nella generazione distribuita. Consentono infatti a comunità energetiche e reti locali di gestire l’energia in modo più autonomo ed efficiente, contribuendo a ridurre i costi per i consumatori.

La diffusione dei BESS ha anche un forte impatto economico e sociale: favorisce l’utilizzo di energia pulita, riduce la necessità di costosi interventi sulle reti elettriche e aumenta l’indipendenza energetica dei territori, rendendo la transizione energetica più sostenibile e accessibile.

Maggio 2026 – Ewiva lancia una promozione con nuove tariffe dinamiche per la ricarica ad alta potenza

Ewiva, operatore di stazioni di ricarica ultraveloci del Gruppo Enel, annuncia una nuova promozione basata su tariffe dinamiche, e offre condizioni più vantaggiose rispetto alla tariffa standard e differenziate in base alle fasce orarie e giorno della settimana.

 

L’iniziativa, già attiva da ieri, lunedì 4 maggio, e che accompagnerà gli e-driver fino al 31 luglio 2026, sarà valida in tutti i siti Ewiva dotati di sistema di pagamento contactless che accettano carte di credito, debito o prepagate dei circuiti Mastercard, Visa, VPay e Maestro, oltre ad Apple Pay e Google Pay.

 

Rispetto alla tariffa standard di 0,86 €/kWh, il prezzo della ricarica sarà quindi differenziato per fasce orarie e giorni della settimana:

– Dal lunedì al sabato nelle ore notturne (21.00 – 06.59) e tutta la domenica: 0,77 €/kWh.

– Da lunedì a sabato (07.00 – 20.59): 0,82 €/kWh.

 

In questo contesto, Ewiva, in linea con la strategia del Gruppo Enel che ha già implementato il dynamic pricing sulla sua rete di ricarica, si posiziona tra i primi operatori HPC (High Power Charging) in Italia ad applicare su larga scala un modello di dynamic pricing, che consente di modulare il costo della ricarica in base ai momenti di utilizzo, rendendo il servizio più flessibile per gli e-driver, soprattutto nei periodi di maggiore mobilità come la domenica e i mesi estivi.

 

L’iniziativa è applicata, con condizioni a loro dedicate, anche a tutti i fornitori del servizio di ricarica (Mobility Service Provider-MSP) interoperabili: Ewiva offrirà condizioni economiche vantaggiose ai propri partner, con l’obiettivo di favorire un ecosistema sempre più collaborativo e sostenere la diffusione della ricarica elettrica su tutto il territorio nazionale.