11 January 2024
Mobilità elettrica

BEV, PHEV e combustione interna: scopriamo le differenze!

La diffusione dei veicoli elettrici a batteria (BEV) rappresenta una vera e propria rivoluzione nel campo della mobilità. In un’epoca in cui le tematiche ambientali e la necessità di ridurre le emissioni di gas serra sono sempre più urgenti, i BEV rappresentano l’alternativa sostenibile, e già a disposizione, rispetto alle auto tradizionali con motore a combustione. I veicoli elettrici a batteria (BEV) sono alimentati completamente da un motore elettrico, che utilizza l’energia accumulata nella batteria di trazione. Le batterie più utilizzate nei veicoli elettrici sono batterie agli ioni di litio (Li-Ion) e possono essere ricaricate utilizzando la ricarica pubblica (es. le colonnine ad alta potenza di Ewiva) oppure punti di ricarica domestici (cosiddette “wall-box”). Le auto ibride plug-in (PHEV), invece, sono dotate di una combinazione di due motori: uno elettrico, alimentato da un pacco batteria dedicato, l’altro tipicamente benzina o gasolio.

 

Come funzionano i veicoli “BEV”?

Le BEV, automobili che utilizzano esclusivamente motori elettrici, hanno un’architettura semplificata senza componenti legati alla combustione interna (es. albero motore, pistoni, cinghia, pompe, filtri, lubrificazione, oli, etc.) e uno dei principali vantaggi dei veicoli elettrici è la loro capacità di funzionare senza emettere gas di scarico nocivi. Mentre le auto con motore endotermico rilasciano nell’aria non solo l’anidride carbonica (CO2), ma anche inquinanti locali come ossidi di azoto (NOx) e particolato fine, i BEV sono completamente privi di emissioni durante la guida, riducendo significativamente anche le emissioni legate alla frenata, grazie al recupero dell’energia in frenata.

 

Questa caratteristica contribuisce in modo significativo a migliorare la qualità dell’aria e a ridurre l’impatto ambientale, permettendo di affrontare attivamente la sfida del cambiamento climatico. Oltre alla riduzione delle emissioni, i BEV sono di conseguenza una soluzione per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. Le auto tradizionali dipendono, infatti, dalla benzina e dal gasolio, mentre l’auto elettrica è alimentata attraverso energia elettrica, che può essere generata in modo più pulito da fonti rinnovabili come il sole, il vento, o l’acqua, come nel caso dell’energia erogata dalle stazioni di ricarica Ewiva, sempre 100% da fonti rinnovabili.

 

Che caratteristiche hanno i veicoli “PHEV”?

Le auto ibride plug-in (PHEV) combinano motori elettrici e a combustione interna, garantendo flessibilità di utilizzo e un’architettura più complessa rispetto alle BEV. Si tratta di veicoli che offrono un’alta autonomia, adattandosi a differenti scenari di guida e offrono prestazioni versatili.

Tuttavia, le vetture ibride plug-in possiedono diverse caratteristiche che tendono a renderle meno vantaggiose rispetto alle auto completamente elettriche (BEV).

 

Una di queste è il peso dell’auto, che a causa della presenza di due motori (elettrico ed endotermico) risulta essere piuttosto elevato riducendo anche l’efficienza complessiva del veicolo; non va inoltre trascurata la manutenzione, che a causa della doppia alimentazione, con due motori e relativa componentistica, è certamente più dispendiosa e frequente. È infine importante tenere in considerazione l’impatto ambientale, comunque maggiore rispetto alle auto full-electric: seppur molto ridotte le emissioni sono comunque presenti.

 

Infine, lo stile di guida e la propensione alla ricarica incidono in modo importante non solo sulle emissioni ma anche sul costo di utilizzo, riducendo la convenienza delle ibride plug-in in caso di ricariche poco frequenti e invece uso prevalente del combustibile fossile.

 

Efficienza energetica e costi operativi ridotti dei BEV

Un altro punto di forza dei veicoli elettrici rispetto ai PHEV e alle auto con motore a combustione interna (ICE) è la loro efficienza energetica superiore. Mentre le auto tradizionali convertono solo una piccola percentuale dell’energia emessa dalla combustione in movimento effettivo, infatti, i BEV convertono fino all’80%-90% dell’energia elettrica in energia meccanica per la trazione alle ruote, dove i veicoli classici (ICE) convertono circa il 25% e quelli ibridi plug-in (PHEV) fino al 40% combinando le due alimentazioni.

 

Questa maggiore efficienza si traduce in un utilizzo più intelligente e responsabile delle risorse energetiche disponibili.

Per quanto riguarda le performance, grazie alla natura dei motori elettrici, che sono molto più silenziosi rispetto ai motori a combustione interna, la guida di un veicolo elettrico è generalmente percepita come più rilassante. Allo stesso tempo, i motori elettrici offrono una coppia immediata, consentendo un’accelerazione fluida ed estremamente reattiva.

 

Auto elettriche: i vantaggi e le sfide per lo sviluppo del mercato

I veicoli elettrici a batteria stanno rivoluzionando l’industria automobilistica grazie ai loro numerosi vantaggi rispetto alle auto con motore endotermico: la loro capacità di funzionare senza emissioni, la riduzione della dipendenza dai combustibili fossili, l’efficienza energetica, i costi operativi ridotti e l’esperienza di guida piacevole sono solo alcuni degli aspetti che rendono i BEV un’opzione attraente, e già a disposizione, per la mobilità sostenibile.

 

Per sfruttare appieno il potenziale dei veicoli elettrici nel tempo, è necessario affrontare alcune sfide. Una delle principali dove Ewiva è attiva per contribuire al cambiamento è lo sviluppo dell’infrastruttura di ricarica. È indispensabile avere una rete di punti di ricarica accessibile e capillare, presente sia nelle aree urbane che extra-urbane, per garantire che i conducenti possano ricaricare facilmente i loro veicoli durante i propri spostamenti quotidiani o durante viaggi più lunghi.

 

Negli ultimi anni sono stati compiuti progressi significativi in tal senso, con un numero sempre maggiore di stazioni di ricarica disponibili in Italia, dove a fine 2023 siamo arrivati a contarne già oltre 47.200 secondo i dati Motus-E. Ewiva, in particolare, si impegna quotidianamente per continuare ad estendere la propria rete di ricarica pubblica ad alta potenza, selezionando in modo accurato la posizione dei nuovi siti in prossimità di servizi e punti di interesse per permettere agli e-driver di impiegare in modo efficiente il tempo della ricarica.

In termini di tecnologia, inoltre, le caratteristiche delle batterie si stanno evolvendo rapidamente per aumentare l’autonomia dei veicoli e ridurre i tempi di ricarica. Ciò porterà a una maggiore praticità per gli e-driver, eliminando le preoccupazioni relative all’autonomia limitata e ai tempi di attesa prolungati durante la ricarica.

 

Ma non solo: lo sviluppo tecnologico delle auto elettriche e dei loro componenti, primo tra tutti la batteria, sta portando una rapida riduzione dei costi di produzione, e, anche grazie all’aumento dei volumi produttivi delle case automobilistiche, è sempre più assottigliata la distanza di costo di acquisto di una auto BEV rispetto ad una ICE di classe equivalente, che si prevede possano arrivare ad una parità di costo tra pochi anni. Considerando tuttavia non solo il costo d’acquisto ma il totale costo di possesso (TCO, Total Cost of Ownership) che include l’uso, il rifornimento/ricarica, la manutenzione, l’assicurazione, il bollo, e tutte le altre voci di costo, già oggi l’auto elettrica per molti casi d’uso consente un risparmio nel tempo rispetto a quella a motore a combustione.

 

In conclusione, con i crescenti investimenti in ricerca e sviluppo da parte dei produttori di auto da un lato, e in infrastrutture di ricarica da parte dei CPO (Charging Point Operator) come Ewiva dall’altro, stiamo abilitando un presente in cui i veicoli elettrici a batteria saranno sempre più alla portata di tutti, consentendo un ambiente più pulito e un sistema di trasporto più sostenibile per le generazioni future.