La Sardegna, con i suoi paesaggi mozzafiato e le sue tradizioni millenarie, è la destinazione perfetta per un viaggio on the road sostenibile. Oggi vi portiamo alla scoperta della Gallura in elettrico: un itinerario di circa 70 km suddiviso in tre tappe imperdibili, ideale per un weekend all’insegna della natura incontaminata e della cultura locale.
Dalle antiche testimonianze nuragiche ai pittoreschi borghi dell’entroterra, fino alle maestose scogliere di granito che si tuffano nel mare turchese, preparatevi a vivere un’esperienza indimenticabile a zero emissioni.
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Olbia
Il nostro itinerario prende avvio da Olbia, una città il cui centro storico si visita comodamente a piedi, passeggiando tra piazze, chiese e vivaci botteghe.
Il lungomare cittadino si rivela perfetto per una rilassante passeggiata con vista sul porto. A poca distanza dal centro urbano, è possibile immergersi nel mare cristallino delle spiagge di Pittulongu oppure fare un tuffo nel passato visitando il sito archeologico del Pozzo Sacro di Sa Testa, considerata una delle testimonianze più affascinanti e misteriose della civiltà nuragica.
L’esperienza in terra sarda non è completa senza aver esplorato i sapori locali: a tavola, vi suggeriamo di provare la tradizionale zuppa gallurese oppure un delizioso piatto di cozze alla marinara.
San Pantaleo
Lasciata la costa, il viaggio prosegue verso l’entroterra fino a raggiungere San Pantaleo, un piccolo borgo dal fascino autentico, conosciuto in tutto il territorio per le sue caratteristiche botteghe artigiane e per un’atmosfera profondamente rilassata. Se vi trovate da queste parti il giovedì, potrete perdervi tra i banchi di uno dei mercatini più famosi e caratteristici di tutta la Sardegna.
Per gli amanti del trekking, il borgo è il punto di partenza ideale: da qui si diramano infatti diversi percorsi escursionistici che conducono verso i suggestivi massicci granitici del Monte Cugnana. Tra le specialità culinarie spiccano gli acciuleddi, un delizioso dolce fritto e ripassato nel miele.
Santa Teresa di Gallura
Il percorso culmina a Santa Teresa di Gallura, situata sull’estremità settentrionale dell’isola. Dal centro del paese bastano pochissimi minuti per raggiungere la celebre spiaggia di Rena Bianca o spingersi verso quelle poco più distanti di Capo Testa e Valle della Luna, scenari mozzafiato dove scogliere in granito si tuffano in un mare turchese.
Prima di ripartire, è d’obbligo una sosta alla Torre di Longosardo, un punto privilegiato che offre una vista panoramica spettacolare sulle Bocche di Bonifacio e sulle coste della vicina Corsica. L’ultima tappa celebra i profumi del mare e della terra. I piatti tipici da non perdere assolutamente sono la fregola sarda, preparata con pesce o frutti di mare, e l’immancabile zuppa cuata.
Alcune stazioni Ewiva lungo il percorso:
– Olbia (SS) – Viale Basa
– Olbia (SS) – Viale Rudalza
– Santa Teresa di Gallura (SS) – Via la Marina
