Ewiva, l’operatore di stazioni di ricarica ultraveloci del Gruppo Enel, traccia il bilancio dell’anno appena concluso. Nel 2025, l’azienda ha attivato altri 430 punti di ricarica (PoC) ad alta potenza, distribuiti in 105 nuove stazioni diffuse in modo capillare da Nord a Sud Italia, raggiungendo il risultato di almeno una nuova attivazione per singola regione italiana. Questi numeri portano complessivamente la rete Ewiva a oltre 1.600 punti di ricarica in circa 450 siti realizzati sul territorio nazionale, tutti alimentati da energia 100% rinnovabile.
Il numero di punti di ricarica attivati nel 2025 segna un incremento di quasi il 150% rispetto all’anno precedente. Una crescita che ha interessato in modo significativo tutte le aree geografiche: quasi +160% al Nord, oltre +50% al Centro e un incremento particolarmente rilevante per il Sud e le Isole, dove si è registrata una crescita di oltre +210%, a testimonianza del forte potenziale di queste regioni nello sviluppo della mobilità elettrica.
Sempre nell’ottica di rendere la ricarica ancora più accessibile, comoda e veloce, nel 2025 Ewiva ha abilitato l’intera rete al pagamento tramite POS integrato con tecnologia contactless, utilizzando carte di credito, debito o sistemi di pagamento digitali (Apple Pay e Google Pay). Questo sistema di pagamento si aggiunge agli altri metodi già abilitati sulla rete Ewiva, ovvero la ricarica tramite le card RFID o app degli oltre 100 fornitori di servizi di ricarica (MSP) interoperabili con Ewiva, e con il Plug&Charge, ovvero la funzionalità che consente di ricaricare semplicemente collegando il veicolo alla colonnina.
Inoltre, nel 2025 è stato inaugurato a Piacenza il primo sito di ricarica della rete Ewiva per e-truck, nonché il primo di questo tipo attivato su suolo pubblico in Italia. Un risultato che rappresenta un passo importante verso la costruzione di un’infrastruttura abilitante per la logistica elettrica, settore strategico per la decarbonizzazione del trasporto merci a livello nazionale.
Educazione e cultura: il cambiamento passa anche dalla consapevolezza
Accanto allo sviluppo capillare della rete di ricarica ad alta potenza su tutto il territorio, Ewiva ha confermato anche nel 2025 il proprio impegno sul fronte divulgativo. Infatti, per l’azienda, lo sviluppo della mobilità elettrica passa anche da un cambiamento culturale diffuso, che coinvolga, innanzitutto, le nuove generazioni, e che promuova la costruzione di una consapevolezza condivisa sui temi della sostenibilità e dell’innovazione.
Durante l’anno scolastico 2024/2025 Ewiva ha lanciato la prima edizione del progetto didattico E-MOBILITY@SCHOOL, che ha coinvolto oltre 500 classi e circa 12.500 studenti in tutta Italia, portando nelle scuole secondarie un percorso formativo sui temi della mobilità elettrica, della sostenibilità e dell’innovazione. Il valore culturale dell’iniziativa è stato riconosciuto anche a livello nazionale, con l’inserimento del progetto tra i finalisti del Blue Green Economy Award 2025, nella categoria “Sostenibilità Sociale – Piccole Imprese”. Un successo che ha portato al rinnovo del progetto anche per l’anno scolastico 2025/2026.
Sempre sul fronte educational, l’azienda ha sponsorizzato l’ultima edizione della Gara Nazionale di Mobilità Sostenibile (SEL3C4RS) svoltasi a marzo 2025 a Rimini nell’ambito di KEY Energy: l’iniziativa, organizzata dalla Rete di Scuole per la Mobilità Sostenibile, ha visto il coinvolgimento di scuole e ITS provenienti da tutta Italia in una competizione dedicata alla progettazione e costruzione di veicoli elettrici in scala. Un progetto che ha combinato la dimensione esperienziale con la diffusione di conoscenze pratiche.
Infine, nel 2025 Ewiva ha lanciato la prima campagna TV e radio di settore, che ha dato voce, letteralmente, alle colonnine della rete, trasformandole in protagoniste di una promozione attiva per tutto il mese di maggio.
I numeri dell’impatto ambientale
Dall’inizio delle attività a fine 2025, la rete Ewiva ha erogato oltre 50 milioni di kWh di energia elettrica rinnovabile, permettendo di effettuare più di 1,5 milioni di sessioni di ricarica e di percorrere in elettrico oltre 300 milioni di chilometri, una distanza pari a quasi 7.500 volte la circonferenza della Terra.
Secondo i dati di Ewiva, questo utilizzo ha evitato l’emissione in atmosfera di oltre 90 tonnellate di ossidi di azoto, più di 2 tonnellate di particolato atmosferico e oltre 35.000 tonnellate di CO₂, una riduzione che – in termini ambientali – equivale a piantare più di 2 milione di alberi. Un impatto positivo anche in termini di inquinamento acustico: le ricariche effettuate con Ewiva hanno evitato una quantità di rumore urbano comparabile a quello generato da circa 60.000 veicoli endotermici in un anno.
